
09.09.07, 17:55
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Utente esperto
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Tra le richieste del Vaff-Day, vi è quella di precludere l’accesso al Parlamento alle persone macchiate da condanna penale, (e io aggiungo anche per tutte le altre cariche pubbliche di più basso livello), e ciò nel tentativo di recuperare quel minimo di etica morale e di decoro delle istituzioni, di ripristinare il concetto che la “condanna penale” non può essere un vanto, ma è un’onta, una cosa brutta, una macchia indelebile di cui vergognarsi.
Però anche questa medaglia ha il suo risvolto negativo, che stride con il pericolo, altrettanto gravissimo, del conflitto tra i poteri dello Stato. Mi riferisco al fatto che in tal caso la Magistratura potrebbe accrescere a dismisura il potere (abuso), di accanirsi, volendolo, sull’avversario politico che non sta dalla sua parte, per abbatterlo, senza rispondere degli errori che commette. Questo, mi sembra un pericolo reale.
Anche il magistrato potrebbe avere un cuore: di qua, o di là.
Il Parlamento fa le leggi e la Magistratura deve rispettarle e farle rispettare. Ma a volte, ho avuto l’impressione che ciò non avvenisse. Spesso, mi è sembrato di notare che il Giudice, con il potere della sentenza, emani leggi, e non solo in caso di lacuna giuridica, ma anche in presenza di leggi esistenti che magari non condivide e preferisce interpretare a proprio piacimento. Spero di sbagliare.
E non lo dico per antipatia verso la magistratura, ma per obiettività, per dovere civico, perché l’esercizio della giustizia non può essere affidata al buon cuore del singolo, magistrato o giudice che sia. Occorrono garanzie superiori che temo al momento, presentino qualche carenza.
Finché esistono problemi di questo tipo nella nostra società, quando cioè la Giustizia non è garantita con certezza, non credo si possa parlare di democrazia e di civiltà compiuta.
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10.09.07, 10:43
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Utente esperto
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Il precludere l’accesso al Parlamento a personaggi macchiati da condanna penale, è talmente legittimo, che non andrebbe nemmeno posto in discussione.
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12.09.07, 08:26
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Utente esperto
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Altra carenza riscontrabile nel Vaff-Day, che prevede la riduzione del numero dei parlamentari, (ovvia, perché già attuata dal Centro-Destra, poi annullata dal Centro-Sinistra), non risolve il problema degli odiosi e inaccettabili privilegi che la Casta politica si attribuisce autonomamente, gravemente discriminanti nei confronti degli altri cittadini (i cosiddetti comuni mortali). Come, per esempio, il conseguimento della pensione che, in una società civile dovrebbe scattare anche per loro con le medesime regole dei lavoratori, (37-40 anni di contribuzione), e i vitalizi per i Consigli Regionali e mille altre cose simili, in costante e inarrestabile incremento, che determinano una esagerata e ingiustificabile spesa (spreco) di pubblico denaro, che i cittadini non vogliono concedere e che offendono e umiliano le persone meno abbienti.
Sito = www.aironetivoli.com
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12.09.07, 08:48
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Utente esperto
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dedicato a Beppe Grillo, infimo moralista
Su questo terreno di autodisprezzo, un vero e proprio pantano, cresce ogni malerba, ogni pianta velenosa, e tutto è così piccolo, così nascosto, così disonesto, così dolciastro.
Qui brulicano i vermi dei sentimenti di vendetta e di rancore, qui l’aria è fetida di cose segrete e inconfessabili; qui si va continuamente tessendo la rete della più maligna congiura: la congiura dei malriusciti conro i vittoriosi; qui l’aspetto stesso del vittorioso viene odiato.
E quante menzogne per non voler riconoscere quest’odio come odio! Che sfoggio di parole grosse e atteggiamenti! Quale arte di “onesta“ diffamazione!
Rappresentare la giustizia, l’amore, la saggezza, la superiorità – è questa l’ambizione di codesti “infimi”!
E come rende abili una tale ambizione! Si ammiri, infatti, l’abilità da falsari con cui viene imitato il conio della virtù!
“Noi soltanto siamo i buoni, i giusti”, dicono costoro.
E si aggirano tra noi come rimproveri viventi.
Oh quanto sono pronti costoro a far espiare, quanta è la loro sete di diventare carnefici!
Pullalano tra loro i bramosi di vendetta travestiti da giudici, che hanno sempre in bocca una bava avvelenata, sempre con una smorfia sulle labbra, sempre pronti a sputare su tutto quanto non ha l’aria scontenta e va di buon animo per la sua strada.
Fra costoro non manca neppure quella nauseabonda genia di vanitosi, aborti di menzogna, che mirano a fare da “anime belle”: la genia degli onanisti morali.
Friedrich W. Nietzsche
“Genealogia della morale”
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12.09.07, 11:18
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Data registrazione: Mar 2007
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Il comicastro che vuole pure fare il moralizzatore… NON POTREBBE fare il politico...
Da “Il Giornale” – 11 settembre 2007
CHI È SENZA REATO: IL COMICANTE FU CONDANNATO PER OMICIDIO COLPOSO A UN ANNO E TRE MESI
Filippo Facci
Due vecchie notizie. La prima la demmo il 27 luglio scorso: Beppe Grillo resta intenzionato a fare un movimento politico e di ciò ha dibattuto lungamente con amici e famigli.
I suoi spettacoli a pagamento diverranno insomma delle assemblee partecipative, e noi avremo un partito in più ma spenderemo qualche euro in meno.
L’altra notizia è che il comicante, in ossequio alla sua proposta di scacciare i parlamentari condannati, non potrà candidarsi a sua volta: nel 1981 ebbe un incidente alla guida della sua Chevrolet Blazer e trascinò in un burrone un amico attore e due coniugi e il loro figlio di 9 anni.
Si salvarono solo Grillo e l’amico attore. Il comicante fu condannato per omicidio colposo a un anno e tre mesi.
Un triste episodio che Grillo avrà senz’altro patito, e che tuttavia, a nostro dire, non dovrebbe precludergli alcun diritto civile: ma l’intransigenza è sua.
Nell’elenco del parlamentari che secondo la vulgata andrebbero scacciati, infatti, c’è gente condannata per reati ben più modesti di un omicidio colposo: resistenza a pubblico ufficiale, abuso d’ufficio, abuso edilizio in un dammuso di Pantelleria, persino diffamazione: reato compiuto anche da qualche giornalista che sabato sera ha cenato con lui.
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12.09.07, 19:12
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Utente esperto
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Data registrazione: Sep 2007
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Citazione:
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Originariamente scritto da passavo per caso
Il comicastro che vuole pure fare il moralizzatore… NON POTREBBE fare il politico...
Da “Il Giornale” – 11 settembre 2007
CHI È SENZA REATO: IL COMICANTE FU CONDANNATO PER OMICIDIO COLPOSO A UN ANNO E TRE MESI
Filippo Facci
Due vecchie notizie. La prima la demmo il 27 luglio scorso: Beppe Grillo resta intenzionato a fare un movimento politico e di ciò ha dibattuto lungamente con amici e famigli. I suoi spettacoli a pagamento diverranno insomma delle assemblee partecipative, e noi avremo un partito in più ma spenderemo qualche euro in meno.
L’altra notizia è che il comicante, in ossequio alla sua proposta di scacciare i parlamentari condannati, non potrà candidarsi a sua volta: nel 1981 ebbe un incidente alla guida della sua Chevrolet Blazer e trascinò in un burrone un amico attore e due coniugi e il loro figlio di 9 anni.
Si salvarono solo Grillo e l’amico attore. Il comicante fu condannato per omicidio colposo a un anno e tre mesi.
Un triste episodio che Grillo avrà senz’altro patito, e che tuttavia, a nostro dire, non dovrebbe precludergli alcun diritto civile: ma l’intransigenza è sua.
Nell’elenco del parlamentari che secondo la vulgata andrebbero scacciati, infatti, c’è gente condannata per reati ben più modesti di un omicidio colposo: resistenza a pubblico ufficiale, abuso d’ufficio, abuso edilizio in un dammuso di Pantelleria, persino diffamazione: reato compiuto anche da qualche giornalista che sabato sera ha cenato con lui.
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Scusa Facci, ma dov'è la notizia? Queste cose sono note, le ha scritte anche lo stesso Grillo diverso tempo fa:
http://www.beppegrillo.it/2005/09/la_paga_di_giud.html
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13.09.07, 21:39
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Utente esperto
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Data registrazione: Apr 2007
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Io sono molto scettico sulle proposte di Grillo, pur condividendone molte posizioni e battaglie sull'ambiente e sul lavoro precario...
Ma la proposte di limitare a 2 legislature il mandato parlamentare non mi convince proprio: al deputato che si trova al secondo mandato, chi glielo fa fare di impegnarsi per il bene del paese se tanto sa che non verrà più sottoposto al giudizio degli elettori e non sarà comunque rieletto??
E il divieto di candidare le persone condannate sarebbe di per sè giusto, ma cozza contro il principio costituzionale della pena rieducativa... Direi che basterebbe limitare tale precetto ad alcuni tipi di reato (falso in bilancio, aggiotaggio, peculato, e reati amministrativi contro la colletività).
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